Chi Siamo
"......Palagano si chiama il bel Paese,
Patria di geni e di cervelli fini,
che s'illustrar con clamorosi fatti,
e il nome ambito meritar di matti !"
Ecco dunque che dal Canto I° del poemetto "Palaganeide e altre Storie" di Gaetano Nizzi (Tanino), ritroviamo quella definizione "di matti " che comunemente si associa agli abitanti di Palagano e a quella festa estiva del mese di agosto, nata nel 1969, nei boschi dei Pianacci, su iniziativa di alcune persone ma con la collaborazione e l'aiuto di tutto il paese, il cui ricavato fu utilizzato per il pagamento dei primi strumenti musicali della Banda Musicale di allora.
Fu considerata la prima vera festa della Contrada Aravecchia, l'allegria e il divertimento non mancarono, da qui l'idea di riprendere quell'antica festa paesana, appunto 'DEI MATTI'; Nell'antico nucleo di 'Aravecchia (alt. m. 713)' si nota, in un fabbricato che ha subito pesanti trasformazioni, un portale tardo-cinquecentesco a sesto acuto, recante scolpito a basso-rilievo, nella chiave d'arco, il simbolo dell'impresa del diamante (dal libro 'Insediamento storico e beni culturali Alta Valle del Secchia' - Comuni di Frassinoro - Montefiorino - Palagano - Prignano S/S).
Lo stemma diventera', nel tempo, il logo del Comitato Contrada Aravecchia.
Divertimento, giochi, gnocco fritto e vino per tutti sicuramente non mancarono per diversi anni, in questa festa conosciuta ormai in tutto l'Appennino.
Fu interrotta e ripresa nel 1991 dalla Contrada Aravecchia di Palagano che nel corso delle varie edizioni ha cercato di presentare un programma sempre ricco di nuove iniziative.
Pertanto dopo la presentazione del programma, l'intento del Comitato Organizzatore della Contrada Aravecchia e' quello di accontentare un pubblico sempre piu' vasto, dallo spettacolo dei bambini alla discoteca per i giovani, dal sofisticato spettacolo dei Laser e naturalmente sport con la gara di bocce, tempo libero con la gara di pinnacolo, musica e ballo con le orchestre di spettacolo.
Patria di geni e di cervelli fini,
che s'illustrar con clamorosi fatti,
e il nome ambito meritar di matti !"
Ecco dunque che dal Canto I° del poemetto "Palaganeide e altre Storie" di Gaetano Nizzi (Tanino), ritroviamo quella definizione "di matti " che comunemente si associa agli abitanti di Palagano e a quella festa estiva del mese di agosto, nata nel 1969, nei boschi dei Pianacci, su iniziativa di alcune persone ma con la collaborazione e l'aiuto di tutto il paese, il cui ricavato fu utilizzato per il pagamento dei primi strumenti musicali della Banda Musicale di allora.
Fu considerata la prima vera festa della Contrada Aravecchia, l'allegria e il divertimento non mancarono, da qui l'idea di riprendere quell'antica festa paesana, appunto 'DEI MATTI'; Nell'antico nucleo di 'Aravecchia (alt. m. 713)' si nota, in un fabbricato che ha subito pesanti trasformazioni, un portale tardo-cinquecentesco a sesto acuto, recante scolpito a basso-rilievo, nella chiave d'arco, il simbolo dell'impresa del diamante (dal libro 'Insediamento storico e beni culturali Alta Valle del Secchia' - Comuni di Frassinoro - Montefiorino - Palagano - Prignano S/S).
Lo stemma diventera', nel tempo, il logo del Comitato Contrada Aravecchia.
Divertimento, giochi, gnocco fritto e vino per tutti sicuramente non mancarono per diversi anni, in questa festa conosciuta ormai in tutto l'Appennino.
Fu interrotta e ripresa nel 1991 dalla Contrada Aravecchia di Palagano che nel corso delle varie edizioni ha cercato di presentare un programma sempre ricco di nuove iniziative.
Pertanto dopo la presentazione del programma, l'intento del Comitato Organizzatore della Contrada Aravecchia e' quello di accontentare un pubblico sempre piu' vasto, dallo spettacolo dei bambini alla discoteca per i giovani, dal sofisticato spettacolo dei Laser e naturalmente sport con la gara di bocce, tempo libero con la gara di pinnacolo, musica e ballo con le orchestre di spettacolo.


